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Apriti! Ma anche... chiuditi!

23a Domenica del Tempo Ordinario
Is 35,4-7; Gc 2,1-5; Mc 7,31-37

Gesù è il Messia, per davvero, il realizzatore delle promesse di Dio. Non a caso la prima lettura di oggi è tratta da Isaia che (700 anni prima della venuta di Gesù)promette che Dio verrà e «si schiuderanno gli orecchi dei sordi» (Is 35,5). Ma nessuno lo riconosce come tale. Perché? E' apparso nel posto sbagliato: nella Decàpoli, peggio ancora della sua terra d'origine, la Galilea. Da là proprio non ci si poteva aspettare nulla di buono se non gente pagana e grezza!
E invece Gesù inizia proprio da lì. Tiro, Sidone... Zabulon, Nèftali... Ma non dovrebbe essere Gerusalemme il centro della fede, l'ombelico del mondo? E poi, questo strano Rabbì, non fa altro che compiere gesti irriverenti per la mentalità farisaica: si sporca continuamente le mani! Si rende impuro toccando persone impure! Che Messia pretende di essere? Il protagonista del vangelo di oggi è un sordo-muto. Nel greco particolare di Marco, è meglio tra…

Dentro o fuori?

A scuola di vita... da maestra morte!

Pietro, io ho pregato per te

Grazie, Signore, per quello che hai dato agli altri invece che a me

Dormire o vegliare... non è uguale!

Aiutiamo Dio a recuperare il suo Tesoro

Se non perdi ogni giorno, non sei cristiano

Diritto o dovere di amare?

Consapevolmente e orgogliosamente figli suoi