Consapevolmente e orgogliosamente figli suoi

Solennità di tutti i Santi
Ap 7,2-4.9-14; Sal 23; 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12
Cosa significa essere Santi?
Agli inizi dell’era cristiana tutti i cristiani si definivano “santi” (l’apostolo Paolo - per esempio - cominciava la sua lettera agli Efesini scrivendo: «ai santi che sono in Efeso, credenti in Cristo Gesù...» ), ben sapendo che Dio li aveva santificati col Battesimo e legati a sé per sempre, resi veramente e indiscutibilmente “suoi figli”, come Gesù.
È questo il messaggio di gioia che ci annuncia l’apostolo Giovanni nella seconda lettura di questa solennità: «Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!».
Allora, per essere santi, non occorre far nulla… ha già fatto tutto Dio!
Purtroppo però non sempre ne siamo consapevoli e agiamo di conseguenza. Infatti l’apostolo continua dicendo: «Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è». È la dinamica del nostro esistere, sempre sospeso tra un “già” e un “non ancora”. Siamo già figli di Dio, ma abbiamo ancora bisogno di prenderne coscienza, sempre più, e vivere conseguentemente a questa verità. Dicevo ai ragazzi - preparandoli alle S.Confessioni - che Dio ci ha fatti a sua immagine e somiglianza, siamo usciti da Lui e ne portiamo le sembianze, anche fisiche. Ma perché questa somiglianza possa diventare perfetta e totale, occorre che impariamo a pensare come Lui, parlare come Lui, agire come Lui. Lo ha spiegato benissimo Gesù quando diceva ai suoi discepoli: «amate anche i vostri nemici, pregate per quelli che vi perseguitano. Facendo così, diventerete veri figli di Dio, vostro Padre, che è in cielo. Perché egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti». Non basta “assomigliare” a Dio nei lineamenti: occorre farLo vivere dentro di noi e attraverso di noi. Essere santi lasciando agire in noi la Santità di Lui che è il “tre volte Santo”, il totalmente Santo.
Era questo il significato anche della bella immagine che citavo l’anno scorso, di quel bambino che interrogato dal suo Parroco su chi fossero i Santi, guardando le splendide vetrate colorate della chiesa, rispose “Sono quelli che lasciano passare la luce di Dio!”. La vita stessa di Dio deve risplendere in noi e attraverso di noi vivendo consapevolmente e orgogliosamente da veri figli suoi.

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