Aiutiamo Dio a recuperare il suo Tesoro

29a Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)
91a Giornata Missionaria Mondiale

Ormai siamo “esperti” nel tradurre e intendere quella che è una delle espressioni più famose di Gesù (e anche una delle risposte più “furbe” e intelligenti a chi voleva metterlo in difficoltà): «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Non è solo un invito a pagare le tasse, sempre e comunque, riconoscendo che dentro l’obbedienza al potere umano—per quanto corrotto e spesso ingiusto—sta nascosto un bene per tutti e un interesse reciproco al bene comune. È l’invito a riconoscere (l’abbiamo detto più volte) che tutto—alla fine— andrà restituito a Dio, perché tutto proviene da Lui, anche il potere umano (per quanto questo spesso diventi un’orribile distorsione della sua volontà).
Noi, già da oggi e ogni giorno però abbiamo il compito di restituire a Dio quello che riceviamo dalle Sue mani, con senso di responsabilità e gratitudine. E ciò che più di tutto porta impressa in sé l’immagine di Dio è l’uomo. Ciascuno di noi ha quindi il compito di restituire a Dio se stesso e le persone che Dio gli affida. E di restituire non con timore e sospetto, come chi ha ricevuto un solo talento e l’ha conservato sottoterra, ma con l’orgoglio di chi è riuscito a farne fruttare tanti altri, oltre a quelli ricevuti.
In questa Giornata Missionaria Mondiale, mi piace leggere questo invito a restituire a Dio tutto quanto gli appartiene in un’ottica universale.
Se infatti ognuno di noi ha già il compito quotidiano di restituire a Dio arricchite e “abbellite” le persone più vicine (la moglie, il marito, i figli, i propri amici e colleghi di lavoro, i propri parrocchiani…), in quanto cristiano, discepolo e apostolo, è invitato ad alzare lo sguardo e scorgere quante persone hanno ancora bisogno di essere aiutate a capire a chi appartengono, un po’ come un’antica moneta ossidata dai secoli, di cui non si legge più l’immagine e l’iscrizione, ma che—una volta lucidata—torna a splendere in tutta la sua magnificenza e acquista un valore immenso.
Come missionari del vangelo siamo chiamati ad aiutare tutti gli uomini (dai più vicini ai più lontani, fino ai confini del mondo) a scoprire che portano in sé l’immagine gloriosa di Dio Creatore e di Gesù Salvatore, che fanno parte del suo Tesoro, e che sono attesi nel forziere d’oro che è il cuore stesso di Dio, da cui sono usciti all’inizio della loro vita terrena.
Aiutiamo il Signore a recuperare tutti i suoi tesori!

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